1/7 AGOSTO

Laboratorio di fotografia e letteratura  

ALLA SCOPERTA DI ULISSE

a cura di
Giovanni Marrozzini e Massimo Gezzi

 

I partecipanti, con l’assistenza e la guida di Giovanni Marrozzini, realizzeranno uno o più racconti fotografici ambientati nei luoghi omerici, ricercando negli uomini e nelle donne di oggi (loro compresi) le tracce del passato mitico raccontato dall’Odissea e incarnato dal suo protagonista, Ulisse.

Durante questa esperienza pratica, assieme ad un attenta lettura delle opere fotografiche prodotte giorno per giorno, si porrà attenzione agli elementi deboli delle sequenze realizzate e soprattutto si suggeriranno possibili alternative ai processi creativi e compositivi messi in atto da ogni autore partecipante.

Contemporaneamente, Massimo Gezzi guiderà gli iscritti in un viaggio letterario e artistico sulle orme del più enigmatico e complesso degli eroi greci: l’Ulisse astuto e ingegnoso, ma anche l’ingannatore, il fandi fictor, il consigliere di frode; l’Ulisse che cerca testardamente Itaca, ma che si perde di continuo nel Mediterraneo; l’Ulisse centripeto e quello centrifugo, quello di Omero ma anche quello di Dante, di James Joyce e dei tanti poeti che hanno trovato in lui un emblema della condizione e dell’avventura umane.

Un seminario in cui fotografia, letture e suggestioni si alterneranno a dialoghi e incursioni nelle altre arti (la musica, il teatro, il fumetto...), per capire perché l’Odissea è un’opera sempre attuale e perché Ulisse resta un interlocutore fondamentale e un interrogativo anche per gli uomini di oggi. 

Durata: 1 settimana
Posti limitati
 

INFO: marrozzinigio@gmail.com

 

GIOVANNI MARROZZINI

Nasce a Fermo nel 1971, la prima volta.
Rinasce a Malta nel 2001 per merito dell’amico Andrea, che gli regala una poesia. Infine nasce in Zambia, dopo un attacco di malaria cerebrale, nel 2003.  All’inizio fotografa per caso; da dilettante fotografa per professione.

Da professionista fotografa per passione e per necessità espressiva. Aiuta le storie che incontra a evadere dai labirinti, assecondando le loro richieste. In Argentina conosce la Fata Turchina, in Camerun incontra Mosé. Vive in camper per un anno, senza dar segni rilevanti di instabilità mentale (o almeno così gli pare).

È caparbio, istintuale, entusiasta. E possiede tre tesori: Mary, Leone e Francesco, in rigoroso ma provvisorio ordine di altezza.

Ulisse, l’amato cane, se ne è andato per sempre quando il suo padrone è tornato da ITAca. 

[ Sito Web ]

MASSIMO GEZZI

   

(Sant’Elpidio a Mare, 1976) ha pubblicato i libri di poesia Il mare a destra (Ed. Atelier, 2004), L’attimo dopo (luca sossella editore, 2009, Premi Metauro e Marazza Giovani) e Il numero dei vivi (Donzelli Editore, 2015, Premio Carducci, Premio Tirinnanzi e Premio svizzero di letteratura 2016), Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta (Ed. Casagrande, 2016) più la plaquette trilingue In altre forme/En d’autres formes/In andere Formen, con traduzioni in francese di Mathilde Vischer e in tedesco di Jacqueline Aerne (Transeuropa, 2011).

   

Ha curato (con T. Stein) L’autocommento nella poesia del Novecento: Italia e Svizzera italiana (Pacini Editore, 2010); l’edizione commentata del Diario del ’71 e del ’72 di Eugenio Montale (Mondadori, 2010) e l’Oscar Poesie 1975-2012 di Franco Buffoni (Mondadori, 2012).
In Tra le pagine e il mondo (Italic Pequod, 2015) ha raccolto dieci anni di interviste ai poeti e recensioni a libri di poesia. Nel 2006-2007 è stato Italian Fellows for the Arts dell’American Academy in Rome (IAF). Nel 2010 è stato un Civitella Ranieri Fellow (CRF ’10).
   

Vive a Lugano, dove insegna italiano presso il Liceo 1.

[ Sito web ]

 

 

Credits Foto:  Roberta De Palo per Giovanni Marrozzini (su biografia)  // Daniele Maurizi  per Massimo Gezzi (su foto banner-locandina)